Startup, Mezzogiorno di fuoco. Perché difendo il bando Invitalia

190 milioni per circa 1000 startup innovative del sud Italia. E’ necessaria anche una combinazione virtuosa tra attori pubblici e privati

Smart&Start

Da settembre    c’ e’ una  nuova   opportunita  per  gli startupper  e  le  aziende  innovative    basate  nel  Sud   d Italia : un bando  che  si  chiama  Smart&Start  aperto da  Invitalia per  conto  del Ministero dello Sviluppo  Economico.

Se  volete   aprire  o siete  basati   in   Calabria, Campania, Puglia,  Basilicata, Sicilia,  Sardegna potete accedere    ad un  programma    dotato di 190 milioni di euro  con contributi a  fondo  perduto  (cioè    non  è    prevista  né una  restituzione dei contributo   né  è  previsto  un  ingresso nel capitale aziendale).  Contributo massimo per  impresa  oscilla  dai 200.000  ai 400.000  a  seconda   di una  serie di parametri  (tipo  di innovazione,  stato di sviluppo della  azienda, collocazione  geografica):  quindi   ci sono   finanziamenti per circa 1000  nuove  aziende innovative nel Sud. I nuovi mille .

Per    comprendere  l ‘ importanza  di  questa iniziativa,   va  ricordato il contesto:  in  tutta l’Italia  nel 2012  Sono stati  investiti  circa  120  milioni di euro (dati Aifi  e Iban) in aziende  Innovative (contro i 700/800  milioni di euro di Francia Uk e Germania). Questi  120 milioni  sono   investiti   per  quasi il 40% del   totale   in Lombardia; alle regioni del  sud  si  stima  che  siano arrivati  circa  il 10%   del totale  cioè circa  12 milioni di euro .

Il Bando di Invitalia, anche se  con interventi previsti  su più anni, rappresenta  una    opportunità  senza precedenti alla creazione  di imprese innovative nel Sud: infatti  tutti  gli studi  del settore  ci dicono  che le  imprese  innovative  si creano dove  c’è un mix di  finanza  specializzata (venture  capital), interventi pubblici a fondo perduto,  procurement  di grande  aziende dedicato alla  innovazione (Israele, Silicon valley).

Ricreare questa  combinazione virtuosa  in Italia ed in particolare nel sud richiede  uno sforzo coordinato tra attori pubblici  e privati: ma la  risorsa  chiave è la  finanza   specializzata (cioe’ il venture capital)  e le sue metodologie  di  gestione  di investimento ad  alto rischio.

Con questo bando   Invitalia  ha  deciso di  usare adottare un approccio innovativo:  coniugare  le metodologie derivate  dal venture  capital privato  nella  selezione  di progetto,  insieme  alla   gestione  di un  programma  di  finanziamenti pubblici al  quale le  aziende/imprenditori possono  partecipare solo  via  web.

Tutto  ciò non basta: il buon esito di questo bando dipende anche da una duplice  sfida :  da una  parte  gli imprenditori, i giovani del sud che devono dimostrare  di essere  capaci di  redigere  proposte di progetti innovativi qualitativamente elevati, cioè rispettando uno standard di mercato.

D’altra parte  Invitalia  deve  assicurare  che  la  procedura di selezione  sia semplice,  friendly user ma soprattutto trasparente  e  rigorosa   come  quella    utilizzate   correntemente  dai fondi di venture  capital.

Per  vincere   questa  duplice  sfida,  Invitalia,   ha    progettato e realizzato:

–  una serie  di presentazioni del bando in tutto il sud, ed  ha messo a  disposizione proprio personale per  aiutare a  redigere la proposta  stessa;

– un sito  attraverso il quale  si completa  (totalmente  via  web)  la  redazione del progetto (tramite  moduli da  riempire)   e l‘invio della  documentazione da allegare. Tutto  il processo  ed  i passi del processo  stesso   sono  tracciati e visibili;

 – un  bando (è’ molto importante  sottolinearlo) senza  date  di scadenza  cioè e  di tipo   open (quindi non  bisogna  inviare  entro una  data  la proposta), con   ampia  copertura  finanziaria (190 milioni di euro). Ad  oggi sono pervenute circa  2000 domande;

– un  processo di selezione prevede  una  serie di passaggi in sequenza:

  1) di verifica meramente  formali (gestiti da Invitalia stessa)  sulla  documentazione, sulla azienda,  etc;

  2)  colloquio  conoscitivo  e di  approfondimento  del team  proponente;

  3) valutazione della  proposta   fatta   un comitato   fatto da  esperti (persone  qualificate   nel settore delle  aziende innovative come:  Venture capitalist , Incubatori , Associazioni del settore, professori  universitari)   che  vaglia analiticamente ogni progetto ed a maggioranza decide   l’  assegnazione   del  contributo, oppure la  richiesta  di informazioni  aggiuntive, o il rigetto  motivato della  proposta  stessa;

Credo  che  questo   programma   sia  una grandissima opportunità per tutti gli  startuppers  del Sud e  la volontà  per  tutto il paese   di   dimostrare  che l‘intervento pubblico anche  in Italia  (come  in Europa  interviene  per  circa  il 40’%  degli investimenti totali in aziende  innovative)  può  essere  utile, mirato, basato su metodologie e pratiche  di  mercato e  soprattutto  trasparente . Anche questo è  parte del “Cambiamo tutto”.