Smartphone: dove siamo e dove stiamo andando

1.5 miliardi di smartphone presenti al mondo, tassi di incremento altissimi e nuovi settori economici da esplorare. Il mondo del mobile web continua a crescere: ecco alcuni dati

AcademyCellini

Si può sostenere che il 2013 è stato l’anno della definitiva transizione dal web legato ad un luogo fisico (stazionario) quello del pc casalingo o dell’ufficio al mobile web, cioè allo smartphone e tablet. Vediamo i numeri a sostegno di questa affermazione.

Il numero di smartphone è stimato in circa 1.5 miliardi partendo da poco più di qualche centinaio di milioni: una crescita di più 1 miliardo di nuovi utenti, una crescita senza precedenti in nessun media della storia dell’umanità .
Per dare una dimensione comparativa si vendono circa 250 milioni di pc nel mondo in un anno. Una quantità simile di televisori.

Si stima che nel 2017 ci sarà il raddoppio: 3 miliardi di smartphone in uso, metà della popolazione del mondo ne avrà uno.
Sotto la spinta combinata della riduzione dei costi degli smartphone, dei costi di accesso alla rete web mobile (dati) dell’aumento delle funzionalità d’uso e della potenza, lo smartphone sta cambiando internet stessa; sta diventando la piattaforma su cui internet sta raggiungendo nuovi target di popolazione e nuovi bisogni.

E’ il primo gadget di consumer Electronics multi-funzione: serve come sveglia, agenda, navigatore, radio, bussola, lettore di libri, player di video, televisione, supporto per videogames ma anche lettore di email, ed in generale strumento professionale. Prima dello smartphone ognuno di noi possedeva molti device (un walkman, una radio portabile, una personal tv, un navigatore) e l’industria del consumer eletronics era specializzata per singolo strumento. Oggi si potrebbe sostenere che accade (quasi) il contrario.
E’ questa sua eccezionale molteplice fruibilità che lo rende attualmente un’estensione indispensabile per tutti noi.

Tutto ciò comporta alcuni cambiamenti economici sostanziali.
Gli operatori di telecomunicazioni mobili, non sono più  centrali come in precedenza.
Hanno fatturato circa 1.2 trilioni (milardi di miliardi) di dollari nel 2013 e  non sono previsti incrementi di fatturato.
Per tutta l’area di fatturati derivati dal web mobile (contenuti, videogames, applicazioni, advertising, ecommerce , pagamenti) sono previsti raddoppi in pochi anni da 250 milardi di dollari nel 2013 a più del doppio al 2017.
Infatti gli operatori perderanno i fatturati da sms (120 miliardi di dollari) e incrementeranno il fatturato derivato da mobile web che andrà a compensare la riduzione di quello voce.

La mobile app economy cioè l’industria generata dallo sviluppo di applicazioni per smartphone ha generato qualcosa come 1 milione di app pubblicate; 100 miliardi di app scaricate; e solo in Europa 10 miliardi di dollari di fatturato.
Gli utenti di sistemi di pagamenti in mobilità sono ad oggi circa 50 milioni ma la diffusione di standard come nfc porteranno presto le carte di credito all’interno degli smartphone e all’integrazione con i sistemi di pagamento fisici (pos) portando alla sostituzione integrale delle carte di credito stesse con maggiore livello di sicurezza e praticità.

Con lo spostamento velocissimo del traffico da pc a mobile, l’accesso da mobile è stimato generare più del 20 cento del totale del traffico internet, anche la spesa in advertising su internet, che vale circa 110 miliardi di dollari, si sposta su mobile.
In questa industria vediamo tassi di concentrazione su pochissimi operatori globali (Google, Facebook) che insieme raccolgono già oggi più del 60% delle risorse mondiali. Una concentrazione di fatturati anche più elevata di quella dell’advertising online derivato da pc.

Un trend ad altissimo sviluppo ed altissima concentrazione si vede anche su mobile commerce dove i player globali (ebay, Amazon) hanno già superato il 10% delle vendite da smartphone.

Il mobile Internet è sicuramente lo sviluppo di internet tra i più importanti nella sua decennale evoluzione e ci accompagnerà per molti anni a venire con un tasso di innovazione e di adozione che l’umanità non ha mai conosciuto,  rivoluzionando interi settori industriali.
Anche per l’Italia  è una grande opportunità  sia economica che di innovazione.

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